Erano i favolosi anni Sessanta, direbbe Gianni Minà. Negli Stati Uniti d’America il filosofo d’arte inglese Richard Wollheim scrisse un saggio dal titolo “Minimal Art”, usando per la prima volta il termine “minimalismo”. Ne abbiamo accolto lo spirito di fondo, la filosofia che potremmo quasi definire “poetica della rinuncia”. A cosa? All’eccesso fine a se stesso e spesso inconcludente. Al superfluo per badare alla sostanza, al nucleo base delle cose, delle ispirazioni per renderlo poi fruibile.
La linea editoriale della Ibiskos Editrice Risolo punta ad esaltare al massimo i caratteri espressivi degli Autori, mettendo in luce l’essenzialità del loro messaggio, lo stile, l’approccio verso il mondo dell’editoria. Senza fronzoli. Senza eccessi o false promesse. Perché lo spirito minimalista consiste, paradossalmente, nella massimizzazione della sostanza, di ciò che conta. è l’occasione per evocare emozioni e stati esistenziali, un modo per gli Autori di dare spazio alla propria creatività senza nulla perdere delle consuete qualità, eleganza e cura che da sempre caratterizzano le pubblicazioni dell’Ibiskos Editrice Risolo.
Tutto, in questa linea editoriale, è espressione della filosofia appena descritta: una politica relativa alla tiratura pensata per abbattere gli sprechi e coerente con lo stato reale del mercato editoriale; utilizzo di carta riciclata nel pieno rispetto dell’Ambiente; possibilità per gli Autori di entrare nel mondo ufficiale dell’editoria con pubblicazioni tali a tutti gli effetti, curate e di grande effetto pur nella loro minimale semplicità.
E soprattutto voglia, per gli Autori, di mettersi in gioco per la promozione e diffusione dei volumi, sia attraverso occasioni e canali individuati costantemente con la casa editrice, sia per libera iniziativa personale degli Autori stessi. Perché ciò che conta è agire. Ed un buon libro è solo un punto di partenza per un viaggio tutto da inventare. |