Augusta Bianchi, nata a Viareggio (Lu), ha trascorso l’infanzia fra le nebbie di Milano, città natale di suo padre, il cielo terso di Monza e il salmastro della Versilia dove tutti gli anni trascorreva le sue vacanze. Ha conseguito la maturità Classica al Liceo Statale “B. Zucchi” di Monza e poi, trasferitasi definitivamente in Toscana, la Laurea in Filosofia presso l’Università degli Studi di Pisa. Da anni lavora nelle scuole statali ed attualmente è direttrice amministrativa presso l’Istituto Comprensivo di Pontestazzemese. Per scelta di vita si è trasferita in un antico paesino delle Alpi Apuane, a Terrinca. Qui la pace e la bellezza della natura riescono a conciliare i suoi stati d’animo e a ritrovare le radici spezzate dalla perdita di persone a lei care. Ha iniziato a scrivere poesie al ritorno da un pellegrinaggio ai campi di sterminio nazisti, organizzato dal Comune di Viareggio, doveva esternare il dolore atroce che si portava dentro per affrontare di nuovo la vita ed ha trovato nella poesia un valido strumento ed una compagna sincera.