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DA 20 ANNI EDITORE PER PASSIONE: NULLA POTRÀ SOSTITUIRE IL LIBRO

(da un’intervista rilasciata da Antonietta Risolo alla giornalista RAI Marina Silvestri)

“Scrivevo poesie. Avendo ricevuto il solito mitico bidone da uno stampatore che si dichiarava editore – come ce ne sono ancora tantissimi in giro – ho deciso di mettere su una casa editrice seria; la pensavo piccolissima allora, pochi libri per amici. Così nel gennaio del 1984 è nata IBISKOS EDITRICE  con sede ad Empoli, dove abitavo da qualche tempo, dopo essermi trasferita in Toscana  da Trieste, mia città natia.

IBISKOS EDITRICE RISOLO propone tre collane principali: poesia, narrativa e saggistica. Una delle caratteristiche dei nostri libri è la raffinatezza delle edizioni, la cura per le copertine e per il ‘libro d’autore’. Lo scopo uno soltanto: promuovere la cultura.

IBISKOS EDITRICE RISOLO conta oggi centinaia di  titoli distribuiti a livello nazionale. Propone scelte editoriali forti: Araby di James Joyce , (tradotto da Amalia Popper ) la prima traduzione di quattro dei racconti di James Joyce conosciuti come Dubliners, o la ristampa anastatica di un’edizione storica di Senilità di Italo Svevo, con note autografe dell’autore.

IBISKOS EDITRICE RISOLO ha saputo accomunare scrittori di diverse latitudini con in comune una narrazione che è anche poetica e filosofica, a cavallo fra naturalismo e surrealismo, ma soprattutto portatrice di messaggi positivi, di pace, rispetto per l’ambiente e per tutte le forme di vita. Non mi interessa la scrittura quando trasmette negatività o violenza.

Dopo vent’anni di lavoro si può parlare di IBISKOS EDITRICE RISOLO come di un marchio che accomuna i grandi autori agli esordienti e che ha soprattutto coltivato una generazione di scrittori e poeti dal profilo discreto, dalla scrittura garbata, piena di divertita ironia e smaliziato disincanto, in cui si possa riconoscere una precisa fetta di pubblico: questo è il mio modo di fare cultura, lontano da ogni forma di snobismo intellettuale, rivolto al pubblico e per il pubblico.

Spesso mi è stato chiesto se la mia casa editrice si ‘accontenti’ di un’editoria di nicchia: la risposta è sì, intendendo per nicchia ‘dove si fa cultura’ e non tiratura, poiché la grossa editoria, guidata da esigenze imprenditoriali su vasta scala, non può certo dare spazio ad autori esordienti, spesso giovani. Solo il  piccolo-medio editore può curare molto la poesia, ad esempio, il che è tipico della nicchia.

Il compito di un piccolo editore serio è principalmente quello di “confezionare” un libro perfetto in tutti i dettagli, che possa essere presentato sul mercato e notato dalla grossa editoria, che non prende in considerazione dattiloscritti di autori esordienti.

A chi poi mi chiede se la carta verrà sostituita dall’elettronica, rispondo che chi vuole avvicinarsi al libro, o ama comunicare attraverso la parola scritta, di fronte al bel libro di carta prova le stesse emozioni di una volta, anche se viviamo in un mondo dove domina la comunicazione virtuale. Nulla potrà sostituire il libro.”

Antonietta Risolo, una storia…

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